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Fu'
l'errore umano a causare l'affondamento del traghetto Salem
Express, proveniente da Gedda, in Arabia Saudita, e diretto a Safaga,
in Egitto. A bordo si trovavano per la maggior parte pellegrini di ritorno dalla
Mecca.
Verso
la mezzanotte tra il 15 e il 16 dicembre del 1991 la nave stava seguendo
la sua rotta, ed era arrivata quasi a destinazione, il porto di Safaga.
A sud di Hyndman Reef , a circa 11 Km dal porto, tre formazioni madreporiche di notevoli
dimensioni sfiorano la superficie. Il Salem Express, con i
motori a massimo regime, ando' a cozzare contro il reef piu' ovest.
La
collisione fu' tremenda, nello scafo, a prua, si apri' una falla lunga circa
10 metri. A causa della forte collisione, il grosso
portellone a prua si spalanco', e l'acqua che ve ne entro' fece
affondare il traghetto in pochi minuti.
I
passeggeri moriro quasi tutti nel naufragio, sia per il comportamento
dell'equipaggio, che dei soccorritori, non proprio ben organizzati,
caotici ed inefficienti. Infatti le scialuppe di salvataggio, ancora
appese alle gruette, ne sono la testimonianza tangibile. Il Salem
Express, era una nave di stazza lorda di 1.150 tonnellate e le
sovrastrutture erano ricoperte da lamiere ondulate, al fine di offrire
riparo dal sole. Le vetture, per salire a bordo, dovevano passare
attraverso un portellone situato a prua, che si apriva verso l'alto; al
giorno d'oggi tale tipo di portello non viene piu' utilizzato proprio
per motovi di sicurezza. Il
Salem Express era dotato di due motori, e quindi di due fumaioli
e di due eliche.
Il
relitto giace adagiato sul lato di tribordo, ai piedi della parete del
reef. Il punto piu' profondo si trova a circa 30 metri e il lato di
babordo arriva a 10 metri dalla superficie. Le sue dimensioni sono grandi,
ma essendo adagiato su un fondale poco profondo ed essendo chiuso alle penetrazioni, e'
visitabile esternamente in una unica immersione. L'immersione sul relitto
richiede un profondo rispetto per la memoria delle tante persone morte
nel naufragio. L'immersione inizia dalla parte piu' profonda, la
murata di tribordo, ed essendo il relitto molto grande, gia' dalla
discesa si rende visibile nella sua interezza. Sotto la murata, la parte
piu' in penombra, si possono vedere tanti alcionari multicolore,
proseguiamo verso poppa, dove, adagiati sulla sabbia troviamo i resti
della copertura in lamiera e alcuni bagagli dei passeggeri. proseguendo
verso la poppa, possiamo vedere una delle due eliche, molto grande,
mentre la seconda elica si trova in parte insabbiata. L'immersione lungo
lo scafo non rivela particolari interessanti, tranne la possibilita' di
guardare attraverso gli oblo nelle cabine, dove gli arredi e le
suppellettili (letti, bagagli, etc.) si muovono in corrente. L'interno lascia l'osservatore
attonito sia dalla
confusione che dagli oggetti di uso comune osservabili, e sara' portato
a rivisitare mentalmente i momenti tragici dell'affondamento. Le condizioni di
luce migliori si trovano al mattino, continuando lungo il traghetto si
incontrano i due comignoli uniti da una passerella, con ancora visibile
il logo della nave con una grande "S" raccolta in una corona
d'alloro. Lungo il ponte superiore sono ancora ben visibili le bitte
con i cavi, le condutture di ventilazione ed un argano. Lungo il
tragitto osserviamo le sovrastrutture in lamiera e due gru a
braccio. Le scialuppe sono oramai adagiate sul fondo sabbioso, ma ancora
assicurate dalla funi alla nave, testimonianza del mancato utilizzo
fattone durante il naufragio. A questo punto dell'immersione ci troviamo
all'altezza del castello di prua, dove il portellone ormai chiuso,
sbatte mosso dalla corrente, dando al tutto una atmosfera veramente
spettrale.
A
questo punto e' visibile una grossa ancora ferma nella sua sede, la
guardiamo da vicino, e' molto grande, ma purtroppo il
tempo a nostra disposizione e' ormai finito. Risaliamo sulla cima ed
effettuaiamo la tappa di sicurezza, dopo di che montiamo sul gommone
che ci riporta sul nostro motoryacht "La Signora".
Scheda
Tecnica:
Tipo
Relitto: Traghetto passeggeri;
Nazionalita':
Egiziana
Varo:
1966
Stazza
Lorda: 1.105 Tonnellate
Data
Naufragio: 16/12/1991;
Causa
Affondamento: Collisione contro il reef;
Localizzazione:
Sud di Hyndman Reef, di fronte a Safaga;
Latitudine:
26°30'025'' Nord
Longitudine:
34°03'041''
Est di G.
Posizione:
Ridossato al reef;
Profondita'
Min: 10 m.
Profondita'
Max: 30 m.
Galleria
Fotografica Completa
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 Traghetto
Salem Express |