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 Il mare non appartiene ai despoti. Sulla sua superficie gli uomini possono esercitare leggi ingiuste, combattere, farsi a pezzi, ed essere spazzati via con gli orrori terrestri. Ma quindici metri più sotto, il loro regno finisce, la loro influenza si estingue e il loro potere scompare. Ah! Signore, vivere, vivere in seno alle acque! Solo laggiù c'e' indipendenza! 
Laggiù non ho padroni! Laggiù sono libero!

Jules Verne, 20.000 leghe sotto i mari.

            
Autore Francesco Riscica.

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Aggiornato: gennaio 09, 2008 .